CapelloAlvento

Capello al vento, nuvole d'argento, di poco m'accontento!Sbandato al vento ondeggio di qua e di là in balìa dei miei pensieri asciutti e distratti che non vogliono raccogliersi e non voglio raccogliermi in una ciocca ordinata che odora di grasso, infiocchettata di rosa, falsamente pulita. Sono un capello al vento, un capello ribelle, che ama sentire il calore del sole sulla sua pelle. Un sole non filtrato da nuvole di false apparenze. Sono un capello, un capello al vento… Solo sciolto, son contento.

domenica 30 settembre 2012

Spada che mi trafiggi il cuore

Spada che mi trafiggi il cuore, inutile respingerti, cercare di mandarti indietro, di allontanarti da me...

Dovrai passarmi attraverso, dovrò sanguinare lacrime e sudore, affiché tu possa passare oltre, andare via.

Forse allora le mie ferite potranno finalmente guarire...

Dolce come il miele

Stamattina il cielo non prometteva sorrisi, ma la mia voglia di uscire era tanta che ho deciso di uscire comunque per una breve passeggiata. Mentre percorrevo a lenti passi vie note affatto affollate, con la testa immersa nei pensieri di un trottolino amoroso, du du du da da da, distratta, il naso all'ingiù, mi son imbattuta in un cartello pubblicitario che promette dolcezze di varie varietà...





 
 ... (a me ne basterebbe una... quella di un paio di labbra... non un paio a caso... proprio quelle là.)


sabato 29 settembre 2012

giovedì 27 settembre 2012

Tutta colpa del morso del gatto

Può capitare che solo quando si è guariti (o si sta per guarire) ci si renda conto di esser stati malati.
Ed è così che solo ora che non mi importa più (ma davvero?), posso ammettere a me stessa di essere stata innamorata (o comunque qualcosa di simile).

Innamorata di uno sguardo che non ho più visto, di un sorriso che non ho più visto, di un NOI DUE che mai più si è ripresentato in quel modo (o forse un paio di volte ancora, rapidamente, ma non tanto intensamente così)
Era il 3 o 4 novembre (un giovedì).

Li ho cercato ancora quegli occhi, l’ho cercata ancora quella situazione. Invano.

Non si può inseguire un treno in corsa né continuare a tirare un sasso che torna in fronte.

Forse quegli occhi, quello sguardo, quel sorriso erano solo nella mia fantasia delirante nella febbre e nell’infezione causati dal morso del gatto.

Di corso in corso

Un amico, ben sapendo quanto mi piaccia scrivere, sopratutto di mie esperienze ed emozioni, propone un


scrivere di sé andando a stuzzicare i cinque sensi, scavando nei ricordi e nelle emozioni, creando racconti e molto altro.

Il corso, con inizio il 10 ottobre, sarà presentato presso la sede Ohibò venerdì 28/09 alle 19,30


Una corsa per la lotta contro i tumori

Cominciamo con qualcosa di sicuro interesse collettivo: la salute è un diritto, e un dovere sono prevenzione e ricerca. Il prossimo 5 ottobre tutti a correre, allora!

Where Milan organizza una corsa in favore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori: invitati cittadini, runner e turisti

mercoledì 26 settembre 2012

NonSoloPaturnie

In questi ultimi tempi mi sono lasciata un po' andare all'introspezione, sulla scia di emozioni e pensieri spesso contrastanti. Ma Capelloalvento non è solo questo, è anche energia, vitalità, voglia di fare, conoscere, incontrare. Nasce così la voglia di condividere non solo sensazioni, sentimenti, riflessioni, ma anche informazioni, segnalazioni, curiosità.
Da qui l'idea di far nascere nuove pagine, cominciando da http://mioviveremilano.blogspot.it/.

Perché Capelloalvento piange ride pensa commenta AMA, VIVE!

URLA, DAL PALAZZO DI FRONTE...

Sento provenire urla, dal palazzo di fronte. Cerco di non ascoltare le parole di accusa che una donna rivolge al suo uomo. Mi chiedo, però, come si possa arrivare ad avere tanta rabbia e delusione, come l'amore possa ferire così tanto, e quanto, a volte, io per prima, noi donne non siamo esagerate nelle richieste che rivolgiamo all'uomo che amiamo, in quella continua tensione al consenso, all'accettazione, al sentirci uniche, irripetibili, essenziali, nella ricerca dell'esclusività... Per quanto un uomo possa amarci, avrà sempre bisogno di altri spazi, di altra aria, di altre menti con cui confrontarsi, limitarlo (e limitare noi stesse concentrando su di lui tutti i nostri pensieri, progetti, aspettative) non potrà che soffocare l'amore...

martedì 25 settembre 2012

Il momento di mettere il punto

Arriva sempre, prima o poi, il momento di mettere il punto.

Al termine di un brano mai scritto, che ho avuto remora anche solo a pensare, al termine di un ennesima discussione che non ha portato a nulla di concreto, al termine dell'ultimo sogno ad occhi aperti, infranto all'apparir della realtà... eccomi qui, penna in mano, pronta a metterlo, ma non del tutto.

Non è che il mio interesse per quella storia non scritta, non detta (non vissuta), né troppo sperata, sia scemato... E' che non ho più fiato per stare dietro ad un treno in corsa e alle sua fermate veloci, ho l'affanno solo a leggere la tabella degli orari... e sbuffo come una ciminiera e arranco e mi slogo le caviglie nel tentativo di raggiungerlo ma so che non ce la farò mai... se non è esso a decidere un attimo di fermarsi, e magari di guardare verso di me ed aspettarmi.

Ho tirato l'ultimo sasso, mi è tornato in fronte... (quindi ho ancora un sasso da tirare :-) ); corro a sotterrarlo, sia mai me ne venisse la tentazione, di tirarlo ancora, sono stanca di aver la testa rotta. Lo tirerò di nuovo solo quando avrò almeno la minima certezza che sarà trattenuto, nel pugno di una mano forte, la mano di un uomo desideroso di guardarmi.

lunedì 24 settembre 2012

Notte insonne. La mia mente pensa, la penna scrive. Il mio cuore perde colpi. Domani avrà smesso di battere. E’ triste, ma è meglio così. Ho tante altre cose da fare che correre dietro ad un treno che non si fermerà mai. Ho l’affanno al solo pensarci. Un’altra avrà ciò che desideravo con tutto il cuore e tutta l’anima. Che sia. Non posso continuare a stringere un pugno vuoto (e a farmi male con le mie stesse unghie).

giovedì 6 settembre 2012

Ero preparata a toni accesi,
a parole di difesa e di accusa,
a sentirmi dare della stupida,
a sentirmi dire di aver capito male...

Ero pronta ad un attacco frontale...
ad incassare e riflettere
ad ammettere e replicare...
ero pronta ad una rottura...

Ma questo silenzio... no...
davvero non me lo aspettavo.
Un macigno sul cuore,
pesante fingere che non ci sia.

lunedì 3 settembre 2012

Tornata a casa, dopo una lunga pausa estiva.
Una pausa in cui mi sono ascoltata e parlata,
ho chiesto alle onde di portare il mio pensiero
e alla luna e alle stelle di portare il mio sguardo
a chi era lontano.
(Un messaggio… che ne toccasse il cuore.)

Tornata a casa, ora, è trascorso il tempo di sognare.
E’ tempo di tornare al concreto, alla realtà,
alla ricerca di un lavoro, ad un nuovo studio,
ad un nuovo sguardo, a nuove parole.
Il messaggio inviato non ha dato risposta.

E forse non ce n’è.

Ve bene così, il mio pensiero è già altrove.