sabato 8 marzo 2014

8 marzo, ma donne tutti i giorni!

Oggi ricorre la giornata Internazionale della Donna. Ma noi siamo donne tutti i giorni e tutti i giorni donne lavorano, crescono figli, amano mariti, lottano per i propri (e altrui diritti).
Tutti i giorni, donne e uomini, combattono insieme: contro i conti che non tornano, contro le malattie, contro malesseri politici e sociali, contro la povertà, contro la fame.
Ma cosa ricorda in particolare questa festa?
Ecco cosa racconta Wikipedia
E perché si regala la mimosa?
"... Uno dei significati della Mimosa, originario degli Indiani d'America, è quello di forza e femminilità"
La Mimosa esprime inoltre innocenza, libertà, autonomia, pudore e sensibilità..." Continua a leggere

8 marzo - Giornata internazionale della donna

Non siate le nostre lacrime, saremo i vostri sorrisi!

"Anche la donna più precisa - ben vestita e truccata di fresco, in corsa per una brillante carriera -
ha le sue debolezze, anche lei si alza con i capelli sfatti, anche lei ha mal di pancia, talvolta...
E le rughe che si increspano agli angoli della bocca quando cerca di non piangere...
Non amateci solo quando ci mettiamo in vetrina, sul bancone di un bar,
amateci nel quotidiano delle mura domestiche, quando siamo nervose e sappiamo di unto,
perché cresciamo i vostri figli, laviamo i vostri panni, cuciniamo i vostri piatti preferiti
e continuiamo ad amarvi anche se sappiamo che russate, puzzate di sudore e non siete perfetti,
perché AMARSI NELLA IMPERFEZIONE E' LA VERA PERFEZIONE DELL'AMORE..."
(Daniela Troncacci)


domenica 16 febbraio 2014

Marilena Nocilla: chi è?


Marilena Nocilla è una scrittrice esordiente di grande carisma e personalità che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, dapprima come collega, poi come amica e con cui condivido la grande passione per la scrittura ma anche consigli, suggerimenti, emozioni... divertimenti!
 
Nata a Catania, ha vissuto nel suo paesino in provincia di Enna fino all'età di diciotto anni. Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica, si è trasferita a Milano dove ha frequentato la Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi nota come “Statale”, giungendo a qualche esame dalla laurea. Ha lavorato presso studi notarili, come consulente assicurativa e impiegata di banca.

Dal 2011 collabora con alcune associazioni culturali nell’organizzazione di spettacoli ed eventi artistici nel territorio milanese e della Brianza. Recentemente è Socia Referente su Milano dell'Associazione Culturale "Mix and Art".

Si definisce donna acuta e sensibile rispetto a ciò che la circonda. L'inesauribile curiosità, una spiccata vivacità intellettuale e la sua apertura mentale la portano ad avere molti interessi  e passioni che spaziano nell’ambito dell’arte, della psicologia e della spiritualità.

Infatti ha seguito corsi di psicologia e comunicazione, ama leggere, viaggiare, ascoltare musica classica, dipingere. Ha sempre amato scrivere, fin da bambina e adolescente. A 18 anni è stata autrice, regista, attrice di una commedia teatrale brillante per la quale è stata premiata dall’Istituto Scolastico che frequentava.

Scrive romanzi, poesie, memorie, favole per bambini, testi di canzoni e commedie teatrali.

Nel 2013 ha stampato in auto-produzione e pubblicato in formato e-book sul sito www.lulu.com il suo primo libro “In un battito d’ali”.

Il 14 febbraio 2014 ha presentato ad amici e soci dell’Associazione Culturale “Mix And Art” il suo secondo libro “Noi siamo Amore”, anch’esso disponibile in formato e-book sul sito www.lulu.com e in versione cartacea auto-prodotta.
 
Sta ricevendo riconoscimenti anche da parte di Case Editrici ed al momento sta vagliando alcune proposte. 

Il suo motto è:
 
"La chiarezza di idee è il nostro vero potere!
Se miriamo dritti all'obiettivo senza mai girarci attorno
e se cerchiamo sempre di comprendere a pieno la nostra vera missione,
allora SAREMO FELICI!".

 

E da quando si è dedicata con maggiore volontà e determinazione alle sue creature artistiche,
Marilena Nocilla sprizza entusiasmo e gioia da tutti i pori!
Per saperne di più visita il suo sito:
 

"Noi siamo Amore" - Marilena Nocilla

  

Foto: Pagina Facebook
Questione di feeling
Presentato  in anteprima ad amici e soci dell'Associazione Culturale "Mix and Art" la sera di San Valentino, è il secondo di libro di una scrittrice brillante, acuta, che sa amalgamare i vari aspetti del pensare e del sentire.

Marilena Nocilla ci offre un concentrato di argomenti dalle radici antiche, ma sempre attuali nel loro impatto psicologico e spirituale. Nella forma di romanzo saggistico “Noi siamo Amore” si apre sul tema filosofico e mistico della Reincarnazione in chiave orientale e cristiana,  si accosta a quello interiore dell'illuminazione mentale e spirituale, dispiega il concetto zen “Qui e ora” e quello latino “Hic et nunc”, accompagnando il lettore verso il delinearsi di un percorso di evoluzione interiore che si sviluppa passo passo e apre la via alla vera felicità, quella di amare se stessi e il mondo.

Tante tematiche volte ad emozionare e incuriosire, a stimolare verso nuovi studi, nuove ricerche, nuove scoperte, innanzitutto all’interno di se stessi.

Lo puoi trovare in formato e-book QUI o in versione cartacea autoprodotta contattando Marilena Nocilla tramite il suo sito www.oltreiconfinispirituali.it




"In un battito d'ali" di Marilena Nocilla


Foto: Pagina Facebook
Questione di feeling
In questo romanzo-esordio della scrittrice Marilena Nocilla, maternità e solitudine, anoressia, alcolismo, droga si intrecciano in una storia di fragilità e dolore ma anche di amicizia, fede, valori, in un viaggio interiore che saprà trovare la via d’uscita verso la strada della luce.
 
Una storia intensa di emozioni, ricca di citazioni che porteranno a riflettere e ad emozionarsi, seguendo il filo dei pensieri e dei battiti di cuore della protagonista e ... in un certo senso, dell'autrice stessa.
 



Lo puoi trovare in formato e-book QUI o in versione cartacea autoprodotta contattando Marilena Nocilla tramite il suo sito www.oltreiconfinispirituali.it
 
 

venerdì 18 ottobre 2013

I nuovi inquilini del piano di sopra - Racconto Commento di Hanta Yo


Nel post Ho suonato un tamburo Masai ... ho raccontato la mia esperienza con Hanta Yo.
Qui di seguito il commento di Hanta Yo al mio libro:


I nuovi inquilini del piano di sopra - Daniela TroncacciCara Daniela,
abbiamo letto con piacere il tuo racconto sull’Amore e l’Amicizia che nella sua semplicità rimanda all’importanza delle piccole cose e dei piccoli gesti.
Emerge la fragilità dell’essere umano e il suo bisogno di accostarsi al proprio simile per condividere e meglio comprendere le comuni paure, gioie, emozioni.
Dal nostro punto di vista il racconto è forse un po’ troppo ricco di dettagli che contribuiscono comunque allo sviluppo della narrazione.
Grazie per aver condiviso con noi il tuo racconto e buon proseguimento nella tua ricerca espressiva attraverso la scrittura!
Un abbraccio e buona estate!  Claudia e Mimmo
  
Grazie, ragazzi per aver letto il mio racconto e per il vostro prezioso riscontro!

sabato 7 settembre 2013

Sono nessuno, nessuno sia

Se mi dicessero: “La tua vita è tutta qui” io ci starei: ”Reggere la scala mentre cambia la lampadina del bagno, liberare insieme di ghiaccio il congelatore, eliminare uno scarafaggio, liberare il pavimento da un tappeto di larve di mosca…” Io ci starei.
 
E ridere di un dolce riuscito male,  arrabbiarsi per un barattolo di zucchero lasciato alla mercé delle formiche, e dividere le spese della bolletta del telefono, con i conti che non tornano mai. Io ci starei.
 
Ma non è così. Perché ci sono persone che hanno diverse sfaccettature.
 
E puoi condividere le cose più quotidiane e repellenti ma non le emozioni. E puoi rimuovere insieme le larve dal pavimento, ma non uscire insieme per un gelato, solo noi due, chissà poi perché… Forse troppo noiosa, o forse troppo quotidiano tra noi, niente di nuovo da dirci, niente da scoprire… Eppure mai una volta una frase su paure, progetti, letizie, emozioni. Si parla del tempo. Si parla di politica. E il mio corso di francese come va.
 
Superficie. Pavimento ricoperto di larve. Basilico appassito. Piante da annaffiare. Bollette da pagare. Una volta vedevamo un film insieme. Una volta leggevamo gli stessi libri. Una volta non mi ero persa ancora in quegli occhi che credevo sereni. Una volta era tanto tempo fa (mi manca). Eppure riesco ancora a trovare la calma in quegli occhi. Se si parla del tempo. Se si parla di politica. Non cerco più approvazione. Né note positive.
 
Sono nessuno. Nessuno sia. I miei occhi non vedono più. Impermeabili. Accanto: persona estranea. Che cambia una lampadina, che parla del tempo. Saluta e se ne va. “La tua vita è tutta qui”. Forse, no, a dire il vero, non ci starei. Perché manca il sorriso, manca complicità, manca un bacio. Ma soprattutto manca quel gelato e una passeggiata negata, solo noi due, a condividere - giammai un arcobaleno -  uno stesso spruzzo di smog, è un buco grande nell’esperienza di noi due.
 
Sono nessuno. Nessuno sia. Per entrambi.
 
Qualcuno cammina sul tetto di fronte. No, è solo un piccione. Capita, a volte, di vedere qualcosa che non c’è. Capita, a volte, di fissarsi in quella visione e cercarne conferme. Capita, a volte, di voler vedere serenità in quegli occhi, e sorrisi. Ci sono, forse, non per me.
 
Sono nessuno. Così sia, così sarà.
 
Se volto lo sguardo lo vedo davvero, forse, un uomo che cammina sul tetto, che davvero ci sta. Se lo guardo per quel che è, forse, mi guarderà. Chissà che non sia più sexy mentre cambia le lampadine!

sabato 10 agosto 2013

Vai dove sai che il tuo cuore... Troverà Amore!


Non andare dove ti porta il cuore, Così, meccanicamente...
Vai dove sai che il tuo cuore potrà trovare Riposo, Sicurezza, Protezione,
Calore, Nutrimento... Amore
 
03/08/2013


 
 
 

lunedì 8 luglio 2013

I nuovi inquilini del piano di sopra - Racconto Commento di Francesco Principato


Il poeta, romanziere, commediografo Francesco Principato, ha così commentato il mio racconto "I nuovi inquilini del piano di sopra", in una mail del 10 giugno 2013:


I nuovi inquilini del piano di sopra - Daniela Troncacci" Carissima amica,
non mi va di scrivere una recensione (non mi reputo in grado di farlo), ti voglio scrivere una lettera per come si faceva una volta, quando si scriveva con carta e penna e le parole erano molto più dettate dal cuore.
Ti ho conosciuta e ti conosco da molti anni come amica sensibile e come poetessa capace di esprimerti con parole di grande peso specifico, il peso specifico della poesia (ti ricordi dei nostri vecchi concorsi poetici su Naufragi?).
Ho ricevuto il tuo racconto Gli inquilini del piano di sopra e l'ho iniziato subito a leggere preso da una grande curiosità: il titolo mi proiettava in una grande confusione. Di cosa parlerà Daniela? di vita 'precaria'? di subaffitti e convivenze? della 'sopravvivenza? ha scritto un racconto umoristico?
Nell'attesa di scoprirlo leggendo, i pensieri rincorrevano i ricordi e cercavo di scoprire cosa sapevo di te.
Man mano che giravo le pagine, di te non riconoscevo niente, niente tranne la grande leggerezza con cui affronti le delusioni della vita, le sue storture e le sue contraddizioni. E la tua grande sensibilità.
Ti sei cimentata con un argomento difficile seppure di grande attualità e lo hai fatto senza prese di posizioni, senza retoriche rivendicazioni. Probabilmente perché non hai affrontato una questione personale, ma una querelle di alto senso civico.
Ma è il modo in cui lo hai fatto che rende questo racconto una perla: hai reso questa storia difficile... una storia 'normale'. E questo è il grande merito del tuo racconto, far apparire l'argomento affrontato (e non dico di cosa si tratta) 'una cosa normale' e, senza mai dire una parola di disgusto, hai partecipato questa 'notizia' al lettore. E qualsiasi lettore che finisce questo libro... si ritrova prima disarmato e poi trafitto dall'ingiustizia.
Ho un solo piccolo appunto tecnico: a volte hai abusato dei 'due punti', forse ce ne sono alcuni di troppo ma ciò toglie poco alla scrittura: il racconto si legge comunque in un fiato.
Ciao Sissotta e complimenti.
Francesco
p.s. Hai visto che anch'io ho usato tanti 'due punti'? :)

Grazie Francesco! Soprattutto per averlo letto, è stato per me un grande onore!!!

sabato 6 luglio 2013

Vi presento FRANCESCO PRINCIPATO, poeta, romanziere, commediografo

 
Conosciuto durante un naufragio che forse ancora non ci ha portato del tutto a riva, una conoscenza nata tra le parole e continuata tra le parole. Parole che rispecchiano la nostra anima.
 
Nato a Sciacca (Ag) nel 1958, impiegato, sposato con due figli, scrittore di romanzi e commedie, si è distinto in concorsi classificandosi finalista e vincendo premi.
 
Qui non racconterò la sua vita (per la sua biografia, opere e curiosità rimando al suo sito personale).
Riporto invece qualche cenno ritrovato inciso sulla nostra vecchia zattera:

Francesco Principato: cosa sappiamo di lui? Poco e tanto insieme. Intanto sappiamo che scrive per il teatro... Pare poi che si diletti in legge ... e ... che coltivi l'arte della memoria, difetto ben grave in un'epoca di dimenticanza come l'attuale. Sarà per tutti questi "difetti" che quello che scrive Principato mi piace?”



FRANCESCO PRINCIPATO
 
 
 



Mi piace segnalare che ha dedicato una pagina del suo sito ad una carissima amica, una naufraga che non è più riemersa, nonostante il coraggio con cui ha affrontato il mare grosso e lunghe notti di termporale… Enrica Paresce

  


 

martedì 25 giugno 2013

Ho suonato un tamburo Masai ...

E sono andata in bicicletta!
 
 
16 giugno 2013 - Abbiategrasso, una domenica all’insegna della spontaneità!
 
Con il gruppo con cui ho seguito il corso di Arte-terapia:
una conclusione, un coronamento, una continuazione... (?) Di un percorso evolutivo ed emozionale.
 
Una proposta Hanta Yo:
un invito alla sperimentazione, al gioco, alla condivisione ma anche (per me) allo sfogo.
Strumenti sconosciuti e invitanti, da accarezzare e conoscere meglio per sfruttarne le potenzialità, voglia di divertirmi e comunicare, e lasciare da parte per una volta il dolore alla mani, al cuore, al cervello.
Gli strumenti ti chiamano o ti respingono, restano muti o si lasciano suonare, senza necessità di particolari tecniche o conoscenze musicali. Ascolto, istinto e ritmo …
 
“Il ritmo è in ogni cosa”, * nei nostri respiri e nel battito del nostro cuore.
 
Così si può creare una musica condivisa, a due, a tre, a sette …
E niente stona, nessuno è fuori tempo o fuori luogo, è un’un esperienza unica e ripetibile, ma che mai sarà uguale a se stessa, difficile da spiegare perché tutta da vivere, difficilmente raccontabile, tanto personale è il modo di esserci.
 
Una giornata iniziata in maniera così emozionalmente viva non poteva che continuare con una degustazione di sapori naturali (pizza di grano macinato con mulino domestico, pasta madre con una storia di 115 anni, aglio fresco e spezie appena raccolte … in un clima di grande accoglienza e disponibilità, offerto dai nostri amici-ospiti), chiacchiere e racconti intorno ad un tavolo e una bella passeggiata in bicicletta tra i campi di papaveri e grano!
 
Un pieno di spensieratezza e felicità di cui non mi svuoterò tanto presto J
 
 
Le proposte