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venerdì 18 ottobre 2013

I nuovi inquilini del piano di sopra - Racconto Commento di Hanta Yo


Nel post Ho suonato un tamburo Masai ... ho raccontato la mia esperienza con Hanta Yo.
Qui di seguito il commento di Hanta Yo al mio libro:


I nuovi inquilini del piano di sopra - Daniela TroncacciCara Daniela,
abbiamo letto con piacere il tuo racconto sull’Amore e l’Amicizia che nella sua semplicità rimanda all’importanza delle piccole cose e dei piccoli gesti.
Emerge la fragilità dell’essere umano e il suo bisogno di accostarsi al proprio simile per condividere e meglio comprendere le comuni paure, gioie, emozioni.
Dal nostro punto di vista il racconto è forse un po’ troppo ricco di dettagli che contribuiscono comunque allo sviluppo della narrazione.
Grazie per aver condiviso con noi il tuo racconto e buon proseguimento nella tua ricerca espressiva attraverso la scrittura!
Un abbraccio e buona estate!  Claudia e Mimmo
  
Grazie, ragazzi per aver letto il mio racconto e per il vostro prezioso riscontro!

martedì 25 giugno 2013

Ho suonato un tamburo Masai ...

E sono andata in bicicletta!
 
 
16 giugno 2013 - Abbiategrasso, una domenica all’insegna della spontaneità!
 
Con il gruppo con cui ho seguito il corso di Arte-terapia:
una conclusione, un coronamento, una continuazione... (?) Di un percorso evolutivo ed emozionale.
 
Una proposta Hanta Yo:
un invito alla sperimentazione, al gioco, alla condivisione ma anche (per me) allo sfogo.
Strumenti sconosciuti e invitanti, da accarezzare e conoscere meglio per sfruttarne le potenzialità, voglia di divertirmi e comunicare, e lasciare da parte per una volta il dolore alla mani, al cuore, al cervello.
Gli strumenti ti chiamano o ti respingono, restano muti o si lasciano suonare, senza necessità di particolari tecniche o conoscenze musicali. Ascolto, istinto e ritmo …
 
“Il ritmo è in ogni cosa”, * nei nostri respiri e nel battito del nostro cuore.
 
Così si può creare una musica condivisa, a due, a tre, a sette …
E niente stona, nessuno è fuori tempo o fuori luogo, è un’un esperienza unica e ripetibile, ma che mai sarà uguale a se stessa, difficile da spiegare perché tutta da vivere, difficilmente raccontabile, tanto personale è il modo di esserci.
 
Una giornata iniziata in maniera così emozionalmente viva non poteva che continuare con una degustazione di sapori naturali (pizza di grano macinato con mulino domestico, pasta madre con una storia di 115 anni, aglio fresco e spezie appena raccolte … in un clima di grande accoglienza e disponibilità, offerto dai nostri amici-ospiti), chiacchiere e racconti intorno ad un tavolo e una bella passeggiata in bicicletta tra i campi di papaveri e grano!
 
Un pieno di spensieratezza e felicità di cui non mi svuoterò tanto presto J
 
 
Le proposte